Monte dei Paschi: è rischio nazionalizzazione

Una delle sedi di Monte dei Paschi di Siena.

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Una delle sedi di Monte dei Paschi di Siena.

Milano - Fari puntati su Monte dei Paschi, che rischia sempre di più di la nazionalizzazione "parziale o totale". E' quanto afferma un articolo del Financial Times, che riporta le preoccupazioni delle autorità di regolamentazione europee.

Insieme a Commerzbank, spiega il quotidiano britannico, MPS potrebbe infatti non essere capace di presentare piani credibili sul miglioramento del proprio capitale, tanto che le stesse autorità affermano che "una iniezione di mezzi freschi" da parte dell'Italia -nel caso di Monte dei Paschi- e dalla Germania -nel caso di Commerzbank - "è quasi inevitabile". Si tratta, ha detto un funzionario, "di grandi casi".

Gli stress test che sono stati lanciati lo scorso dicembre dallo European Banking Authority (Eba) hanno messo in evidenza per MPS un bisogno di capitale di 3,3 miliardi di euro; nel caso di Commerzbank, il buco sarebbe di 5,3 miliardi.

Entrambe le banche non hanno rilasciato alcun commento sul rischio che debbano bussare alle porte dei relativi stati, e anzi hanno insistito sulla loro capacità di risolvere la questione.

Tra le banche europee più importanti, recentemente solo Unicredit, la banca numero uno per asset, ha lanciato un'operazione di aumento di capitale. Gli analisti intervistati dal Ft sottolineano però che il forte tonfo del titolo seguito all'annuncio rappresenta per altri istituti di credito un deterrente nell'andare nella la stessa direzione.

Forti, dunque, i timori sul futuro di MPS, che secondo il Financial Times è al rischio maggiore di essere costretta, almeno, a una nazionalizzazione parziale. Tre fonti di mercato hanno affermato che in questo caso, interverrebbe la Cassa Depositi e Prestiti, che potrebbe fornire fondi o direttamente alla banca o indirettamente, attraverso il principale azionista, la Fondazione Monte dei Paschi.


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mantillo - 21/01/2012 17:41
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Adesso credo sia chiaro a tutti la vera ratio dell'introduzione del limite dei 1000 € dietro il paravento della lotta all'evasione: si cercava, e si é ovviamente ottenuta, una copertura legislativa alla mancanza di liquidità delle banche italiane.

sebbene nutra profondo risentimento nei confronti del sistema bancario italiano, mi dissocio da quanti sperano in un collasso del sistema e non per uno spirito di patria o per timore dei contraccolpi macroeconomici, ma

...
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ROBYLUCCHI - 20/01/2012 10:41
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chi evoca il casinò per le nostre banche  dice probabilmente una cosa giusta. ma è proprio in questa prospettiva che qualche gettone su detto tavolo lo punterei. le prospettive di crescita dei valori sono enormi e le prospettive di scalate, opa, fusioni ecc potrebbero offrire il carburante. a mio avviso su unicredit..non pensavo che l'aunmento andasse così bene... ci saranno grosse sorprese. il mio titolo nel settore bancario resta bpm. ...
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ROBYLUCCHI - 20/01/2012 10:33
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xxxmen quando lasciai la carim  era annoverata fra le banche più solide del sistema.cambiai istituto per rolo banca che in quel momento stava aprendo le prime private   banking  poi verso la fine del mio periodo lavorativo mi trovai con la maglietta di unicredit in seguito a  fusione . debbo dirti che probabilmente quella mania di ..gigantismo... prese anche i vertici della banca. furono acquistate diverse filiali pensate un poco  dal ..mitico.. geronzi e ...
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